La Procura di Chieti indaga su una truffa informatica ai danni di un ultra ottantenne, a cui un gruppo di finti operatori bancari ha sottratto quasi 100mila euro. Dieci le persone indagate – otto uomini e due donne, tra i 37 e i 79 anni – sospettate di far parte di una struttura organizzata con base in Campania.
Il raggiro, riporta Il Centro, è iniziato il 15 ottobre con un sms apparentemente inviato da Nexi, che segnalava un tentativo di frode e invitava a contattare un numero di cellulare. Allarmata, la vittima ha chiamato e, convinta di parlare con un servizio di assistenza, ha fornito le credenziali del proprio conto bancario. In pochi minuti i truffatori hanno eseguito due bonifici, prosciugando il conto.
La denuncia immediata ha permesso alla Procura di avviare una corsa contro il tempo per tracciare il flusso di denaro. Carabinieri e Guardia di Finanza sono riusciti a bloccare gran parte dei fondi, già in transito anche su conti esteri. Scattate perquisizioni in Campania, con il sequestro di cellulari e documenti.
Agli indagati sono contestati concorso in sostituzione di persona e truffa aggravata, anche per aver approfittato dell’età avanzata della vittima. La Procura ha disposto un accertamento tecnico irripetibile sui dispositivi sequestrati, affidato a un collegio di esperti, per ricostruire ruoli e contatti della presunta banda. L’inchiesta potrebbe allargarsi, ipotizzando una rete responsabile di numerosi altri raggiri simili in tutta Italia.













