Nel corso della 42ª Assemblea nazionale dell’ANCI a Bologna, è intervenuto anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, in qualità di delegato nazionale ANCI all’immigrazione, politiche dell’accoglienza e integrazione- Per D’Alberto, diritti, accoglienza e integrazione possono diventare “motori di sviluppo dei territori e strumenti di coesione sociale”.

Il sindaco ha poi evidenziato il valore dei progetti SAI e LGNet (*), “capaci di unire grandi e piccole città e di mettere in connessione il tessuto produttivo del Paese”, citando esempi virtuosi come il laboratorio di moda etica Cartiera e le iniziative di Canicattì Bagni. E’ necessario, ha aggiunto, “passare da una logica emergenziale a una strutturale del sistema di accoglienza e integrazione”, definendo l’integrazione “una vera e propria infrastruttura democratica” e un volano di sviluppo anche per i territori del cratere sismico del Centro Italia.

Infine, D’Alberto ha ricordato che “integrare non vuol dire solo garantire vitto e alloggio, ma rendere chi arriva parte delle nostre comunità”, sottolineando come l’integrazione rappresenti anche un’opportunità di rigenerazione sociale ed economica dei territori.

(*) Il progetto SAI è un sistema nazionale di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale, gestito dagli enti locali con finanziamenti del Ministero dell’Interno. LGNET è invece un progetto europeo, come dimostra il caso di LGNET3 a Potenza, che mira a migliorare le politiche di inclusione dei migranti e promuovere l’integrazione socio-lavorativa attraverso attività come laboratori di narrazione, sostegno all’alloggio e percorsi di autonomia.