La notizia che non avremmo mai voluto sentire e che speriamo possa essere smentita, l’ha rilanciata l’agenzia AGI e riportata nel pomeriggio dal Corsera e altri siti web nazionali. Secondo l’agenzia gionalistica il sovrintendente di polizia Gyan Kumar Mahato tra le vittime avrebbe identificato Paolo Cocco, Marco Di Marcello e un terzo, non italiano, Markus Kirchler, altoatesino di Bolzano.

Avrebbero perso la vita, riferisce ancora l’Agenzia, insieme allo scalatore tedesco Jakob Schreiber, al trekker francese Christian Andre Manfredi e a due guide alpine nepalesi, Padam Tamang e Mere Karki. Questa mattina la Farnesina aveva confermato invece la morte, nel Nepal occidentale, di Alessandro Caputo e Stefano Farronato che stavano tentando di scalare la vetta Panbar. ​Paolo Cocco, fotografo ed ex vicesindaco di Fara San Martino, e Marco Di Marcello, biologo, esperto conoscitore della montagna, di Teramo, erano partiti verso la vetta del Dolma Khang, a circa 6.300 metri di quota.

​Il dramma si è consumato durante il passaggio del ciclone “Montha”, che ha flagellato la zona con forti nevicate, innescando valanghe e creando condizioni meteorologiche proibitive. Ogni tentativo di soccorso si è presentato estremamente pericoloso e complesso. L’altitudine elevata e la posizione remota hanno ulteriormente ostacolato le operazioni coordinate dalle autorità nepalesi e italiane.

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