Teramo torna a rendere omaggio a Liliana Merlo in occasione del centesimo anniversario della sua nascita (16 settembre), con un secondo ciclo di eventi che, a partire dal 29 ottobre 2025, approfondirà la complessa figura dell’artista e insegnante. Dopo l’intitolazione dei Giardini pubblici di via Gramsci e l’inaugurazione della mostra antologica “Lo sguardo inesauribile del Cigno” all’Arca di Teramo (aperta fino al 30 novembre e con opere inedite di Giovanni Melarangelo), il focus si sposta sulla sua eredità umana e didattica.
Il nuovo programma si concentra sulla Merlo come interprete, coreografa, e soprattutto educatrice, articolandosi tra testimonianze personali e riflessione storico-culturale. Mercoledì 29 ottobre, alle ore 15, all’Arca, avrà luogo la prima di cinque Tavole rotonde (“Incontro con gli allievi, ricordi e percorsi“) con gli allievi Jole Biocca, Annalisa Cirillo, Teresa Di Daniele, Marco Fagioli, Andrea Paolini Merlo e Cristiana Ruggieri. Questi incontri, ideati in collaborazione con il Dams di Teramo, mirano a esplorare come la sua forma mentis eclettica, sinergica e sperimentale, pur legata al classicismo accademico, abbia influenzato il percorso artistico e culturale dei suoi allievi. L’obiettivo è far emergere il suo approccio basato sul rapporto tra cultura alta e popolare e sulla formazione totale dell’individuo attraverso l’arte e la disciplinazione corporea.
Giovedì 30 ottobre, alle ore 10, il ciclo prosegue con il Convegno di studi internazionale (“Sorgenti, generazioni, influenze: cento anni di danza“) presso la Sala Tesi del Polo Didattico “G. D’Annunzio” dell’Università di Teramo. Il convegno vedrà la partecipazione di eminenti studiosi come Alessandro Pontremoli, Maria Cristina Esposito, Marco Della Sciucca, Victoria Alcala, Patricia Casañas, Noretta Nori e Silvio Paolini Merlo. I lavori si concentreranno sulla formazione argentina di Liliana Merlo e sulle sue ripercussioni, in particolare sul suo drastico eclettismo che ha caratterizzato la sua visione della danza. La manifestazione, promossa da Città di Teramo, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo e Fondazione Tercas, si protrarrà con altre tavole rotonde fino al 28 novembre 2025.













