Il bando di contributi a fondo perduto destinato alle imprese abruzzesi che voglio guardare all’estero, ha registrato un’affluenza di domande superiore alle aspettative.

L’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha comunicato i dati: “Sono infatti 104 le domande pervenute alla data di scadenza del bando sulla piattaforma Sportello di Regione Abruzzo, che generano una richiesta di contributi di oltre 2milioni e 100mila euro, più del doppio del plafond messo a disposizione per questa prima misura a valere sul FIIA [Fondo a Sostegno dell’Internazionalizzazione delle imprese abruzzesi], che ammonta a 950mila euro.“

L’assessore ha espresso soddisfazione, vedendo nel riscontro la conferma di una strategia vincente: “Dati che certificano che abbiamo centrato i bisogni delle imprese abruzzesi,” ha sottolineato Magnacca, aggiungendo che il bando è stato una “prima, immediata, risposta in fase oserei dire emergenziale” per sostenere il comparto produttivo, specialmente di fronte a sfide come “i dazi USA” e la necessità di “esplorare nuovi mercati.”

Sulla stessa linea Giacomo D’Ignazio, il presidente della FIRA, la finanziaria regionale che si occupa del progetto, il quale ha parlato di un bando “ben oltre le aspettative” e di risultati che impongono una “riflessione più accurata sui prossimi passi da percorrere in tema di sostegno alle imprese.”

Il processo di valutazione dei progetti ammessi al finanziamento (che copre spese obbligatorie come la formazione specialistica e il temporary/digital export manager, e altre a scelta come marketing digitale e fiere) prenderà il via la prossima settimana con l’insediamento della commissione. La prima valutazione sui progetti idonei è attesa entro la fine di novembre. Il criterio fondamentale per l’ammissione, oltre alla coerenza dei costi, sarà il “livello qualitativo dei singoli progetti.“