L’operazione complessa di controllo sulla filiera della pesca denominata “Kairos” ha interessato il territorio dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, coinvolgendo il personale militare della Direzione marittima competente. L’attività, svolta sia a terra che in mare, aveva l’obiettivo di garantire la qualità dei prodotti ittici destinati al consumo e di contrastare pratiche illecite che minacciano le risorse marine, l’ambiente e la salute pubblica.

I controlli hanno riguardato l’intera catena del settore: dai punti di sbarco del pescato ai mercati ittici, fino alla distribuzione e alla ristorazione. Parallelamente, sono state condotte ispezioni a bordo dei pescherecci in attività. Le verifiche si sono concentrate sulle fasi di cattura e sbarco, includendo anche la pesca ricreativa finalizzata alla vendita illegale. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto della normativa su etichettatura e tracciabilità, aspetti fondamentali per prevenire le frodi alimentari e assicurare la trasparenza nei confronti dei consumatori.

Il bilancio dell’operazione evidenzia 322 controlli complessivi, da cui sono emerse 30 violazioni amministrative per un ammontare di circa 50.000 euro di sanzioni. Sono stati inoltre sequestrati quasi 2.000 chilogrammi di prodotto ittico, di cui circa 1.500 chilogrammi di vongole restituiti al mare per favorire il ripopolamento naturale della specie. La parte restante, giudicata idonea al consumo dopo la certificazione sanitaria, è stata donata a enti caritativi. (Immagine generata AI)