Un uomo di 43 anni è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Vasto, con accuse che includono abusi sessuali, corruzione di minorenne e maltrattamenti in famiglia nei confronti dei suoi quattro figli minori. I fatti contestati risalgono a poco più di due anni fa e hanno coinvolto i quattro bambini, che oggi hanno rispettivamente 11, 13, 16 anni, e la più piccola che sta per compierne 5.
Secondo l’accusa, come riporta Rete 8, il 43enne non solo avrebbe abusato dei figli, ma li avrebbe anche costretti a subire le sue imposizioni, offendendo in modo sistematico il loro decoro e la loro dignità. Le presunte condotte avrebbero causato ai minori un grave stato di sofferenza morale, fisica e psichica.
Le violenze fisiche sarebbero state reiterate: l’uomo avrebbe picchiato i figli più volte utilizzando schiaffi, cinture e scarpe di cuoio. La sua presunta brutalità si estendeva anche all’isolamento: i bambini sarebbero stati rinchiusi per diverso tempo in stanze al buio.
L’accusa ha anche ricostruito un episodio di particolare crudeltà psicologica in cui l’uomo avrebbe lanciato pezzi di carbone contro i figli, deridendoli e dicendo loro che si trattava dei “doni della befana”. A queste vessazioni si aggiungerebbero le violenze economiche, con l’imputato che negava ai figli il sostegno anche per le spese quotidiane essenziali.
L’incubo dei minori è emerso quando, a seguito dell’intervento dei servizi sociali, i quattro bambini sono stati allontanati dalla casa paterna e collocati in una comunità protetta. Qui, una delle bambine ha trovato il coraggio di raccontare l’orrore, dando il via all’inchiesta aperta dalla Procura.
I quattro minori, attraverso il loro tutore, si sono costituiti parte civile, che ha depositato una richiesta di risarcimento danni complessiva di 800.000 euro (200.000 euro per ognuna delle vittime). Il processo è stato fissato per il prossimo 16 dicembre.













