Luca Corona di Fratelli d’Italia interviene con un reel sulla sua pagina social, circa le dimissioni di sette componenti del direttivo. Ne riportiamo il senso in una sintesi.

“E’ arrivata la decisione da parte della Commissione dei Garanti di Teramo riguardo la Macroarea 2 (Colleatterrato, ndr). A seguito di ciò, il Comune di Teramo e il Presidente del Consiglio Comunale hanno diffuso un comunicato ufficiale.

Tuttavia, alcune dichiarazioni contenute nel comunicato lasciano perplessi, in particolare quelle in cui si parla di “pesanti ingerenze della politica tese a impedire l’effettiva partecipazione dei cittadini”.
In realtà è avvenuto esattamente il contrario: la politica è intervenuta per ristabilire un minimo di correttezza” .

Si è trattato di un intervento volto a garantire la partecipazione e divulgazione, elementi che, nei fatti, sono mancati. E questo non è stato denunciato soltanto da un consigliere di opposizione, ma da numerosi cittadini, dal parroco, e da tutte quelle persone alle quali è stato impedito di candidarsi o di partecipare al voto.
Un segnale evidente di questa situazione è rappresentato dal dato della partecipazione: solo 87 persone hanno effettivamente preso parte al voto.

In seguito, i sette eletti nella Commissione dei Garanti si sono dimessi, motivando la scelta con una presunta “influenza della politica”.
Ma sorge spontanea una domanda: si sono dimessi davvero per questo motivo, oppure perché mancava una parte della documentazione prevista dal regolamento? È lecito quindi chiedersi se la questione sia stata in qualche modo camuffata dietro le dimissioni, o se ci siano altre motivazioni che meritano di essere chiarite.

Alla luce di tutto ciò, il mio invito è a voltare pagina e a lavorare per iniziative serie e realmente partecipate, nel segno della trasparenza e della democrazia.
È necessario ridare voce a tutti quei cittadini – circa diecimila persone – che non hanno avuto la possibilità di candidarsi o di votare, garantendo loro una partecipazione piena e consapevole e la possibilità di essere eletti in un contesto davvero rappresentativo e condiviso”.