Un pomeriggio di idee forti, visioni globali e premi prestigiosi ha animato l’Aula Magna dell’Università di Teramo in occasione dell’evento “One Health”, dedicato all’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.
Protagonista il saggista e divulgatore scientifico David Quammen, che ha aperto il pomeriggio ricordando al pubblico che “la scienza è (ancora) capace di sorprenderci” – un monito e, insieme, un invito a non smettere di interrogarsi e di osservare il mondo con occhi nuovi.

All’interno del ciclo OHA TALKS, si sono confrontate altre due voci internazionali di spicco: Maxim Samson (DePaul University, Chicago) e Dan Bebber (University of Exeter), che hanno condotto i presenti in un’esplorazione critica dei confini invisibili – geografici, ecologici e culturali – che plasmano le nostre risposte alle crisi globali.
A moderare l’incontro è stata Francesca Parisella, giornalista RAI, che ha guidato anche la cerimonia di premiazione degli One Health Award 2025, momento culminante della giornata.

Tre i riconoscimenti assegnati: al Professor Mustapha Ferjani, Ministro della Salute della Tunisia, per il suo impegno nel rafforzamento della sanità pubblica; al Professor Antonio Giordano, oncologo di fama internazionale e direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, per la sua instancabile ricerca nel campo della medicina molecolare; al Professor Ramanan Laxminarayan, una delle voci più autorevoli a livello mondiale nella lotta contro l’antibiotico-resistenza, tema chiave nella prospettiva One Health.
L’evento ha testimoniato il ruolo sempre più centrale dell’Università di Teramo come nodo strategico nella rete internazionale della ricerca e del dialogo tra scienza, salute e società. (Foto Social IZS – in copertina il magnifico Rettore Christian Corsi)













