La procura ha individuato altri sei ragazzi protagonisti della rissa che vide coinvolti giovani teramani e vibratiani la sera di sette mesi fa a Teramo, in piazzale San Francesco. Si aggiungono ai due della Val Vibrata già noti, uno dei quali sarebbe l’autore del lancio di una molotov che solo per una caso non provocò danni irreparabili. Il rudimentale ordigno, riporta Il Centro, finì addosso a un quindicenne di passaggio estraneo ai fatti colpendolo, per sua fortuna, solo di striscio. Un gran spavento, ma pochi danni. I sei nuovi entrati nell’inchiesta, sono ragazzi poco più che adolescenti, riconosciuti grazie alla visione delle telecamere di sorveglianza.
Un episodio che accende ancora una volta i riflettori sul disagio giovanile, con manifestazioni violente fuori controllo e non più circoscritte ai quartieri periferici delle grandi città. Basta poco perchè la scintilla della violenza prenda il sopravvento. Come per la rissa di piazzale San Francesco, alla base della quale vi sarebbero screzi per un partita di calcio e l’apprezzamento verso una ragazza.













