Con un’ordinanza del giudice Giovanni Spagnoli del Tribunale civile dell’Aquila, il consorzio di imprese Rennova e Todima, riunite in Ati (Associazione temporanea di imprese), dovrà abbandonare il cantiere del “Supercondominio Martella”, situato in via XX Settembre, nel pieno centro storico del capoluogo abruzzese.

Il provvedimento, riporta AbruzzoWeb, arriva a seguito di un ricorso d’urgenza presentato dai condomini, esasperati per i pesanti ritardi accumulati nei lavori di ricostruzione post-sisma. Il palazzo, un complesso edilizio composto da tre palazzine (A, B e C), doveva essere consegnato oltre un anno fa, ma – secondo i residenti – il cantiere è praticamente fermo da quasi tre anni.

Nel ricorso, presentato ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile (che consente provvedimenti d’urgenza a tutela di diritti minacciati), i condomini – una cinquantina di famiglie e una banca – hanno chiesto al giudice di ordinare il rilascio immediato del cantiere da parte delle imprese appaltatrici.

Il giudice ha accolto la richiesta: “[…] chiede che, ai sensi dell’art. 700 c.p.c., sia ordinato alla A.T.I. Rennova–Todima Supercondominio Martella l’immediato rilascio del cantiere”, si legge nel dispositivo dell’ordinanza.

La vicenda rappresenta uno dei tanti casi di impasse nella ricostruzione post-terremoto dell’Aquila, a oltre 16 anni dal sisma del 2009. La situazione ha causato notevoli disagi per le famiglie coinvolte, ancora oggi impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni.

La sentenza potrebbe costituire un precedente. Sono diversi i cantieri aperti post-terremoto e rimasti aree recintate dove regna il silenzio assoluto. Situazioni presenti in tutto il cratere sisma che arrecano danno e disagio ai proprietari e ai residenti.