È una storia drammatica quella che arriva dall’Aquila: un padre di 31 anni e la figlia di sei anni entrambi colpiti dalla sindrome del QT lungo, una rara malattia cardiaca genetica. L’uomo è morto, mentre la bambina è ricoverata in coma al Bambino Gesù di Roma.

Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Centro, il padre era già stato ricoverato in rianimazione all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, in coma, per 15 giorni. Lo scorso 21 agosto è deceduto.

Martedì la bambina ha avuto un malore improvviso, manifestando sintomi riconducibili alla medesima grave patologia genetica che aveva colpito il padre. Dopo l’evento acuto è stata trasportata d’urgenza al San Salvatore. Successivamente è stata trasferita con elisoccorso al Bambino Gesù di Roma, dove si trova tuttora in coma.

Che cos’è la Qtlungo

  • È una malattia genetica cardiaca che provoca un prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma, vale a dire che il cuore impiega più tempo del normale a “ricaricarsi” tra un battito e l’altro.
  • Questo può favorire aritmie ventricolari potenzialmente letali, che in casi estremi possono portare a sincopi, arresto cardiaco o morte improvvisa.
  • Si stima che la sindrome colpisca circa 1 persona ogni 2.000 nati.
  • La diagnosi richiede un attento esame clinico, la storia familiare, ECG, test genetici. Spesso non è semplice stabilire la gravità e il rischio individuale. Auxologico+2ospedalebambingesu.it+2
  • Esistono trattamenti efficaci: tra questi i beta-bloccanti come terapia di base, oltre a procedure come la denervazione cardiaca simpatica nei casi in cui la terapia farmacologica sia insufficiente, e, nei casi peggiori, l’impianto di un defibrillatore.
  • Cruciale è la diagnosi precoce, specialmente nei casi familiari, per evitare che la prima manifestazione sia già quella fatale.