Cento anni fa nasce in Argentina Liliana Merlo, figlia di immigrati italiani. Il suo incontro con la danza classica avviene a Buenos Aires. Sboccia una passione che l’accompagnerà per il resto della vita, prima nei luoghi che le hanno dato i natali e poi, a 32 anni, nella terra d’origine dei suoi genitori.

Sbarca a Genova nel ’57. Un amore di ritorno, caso raro nelle persone di talento che spesso dall’Italia approdano altrove in cerca del successo. A Genova rimane fino al 1958. Si esibisce al Politeama come prima ballerina ed è anche coreografa nella Carmen di Bizet. Più tardi entra nella compagnia di Riccardo Billi, dove esprime in pieno tutto il suo talento.

E’ solo nel 1959 che approda a Teramo. Lo fa accogliendo l’invito del Movimento Femminile affinchè diffonda nei giovani la passione per la danza classica. Da allora non andrà più via. Diventerà nel tempo la mentore di tanti artisti di talento che mostreranno negli anni il loro valore. Uno tra tutti, Annino Di Giacinto. E poi Arturo Nori, fino alla mai dimenticata Mariella Converti.

La Merlo mette tutta se stessa nella diffusione della danza. Un impegno che la porterà ad aprire scuole a Nereto, Alba Adriatica, Pescara, Atri, Giulianova, Loreto Aprutino e Tortoreto.

TERAMANA D’ADOZIONE, MA TERAMANA NEL CUORE

E’ il filo conduttore che il Comune e i figli Andrea e Silvio hanno seguito per allestire la mostra a lei dedicata in occasione dei cento anni dalla nascita. Una mostra che già nel titolo, “Lo sguardo inesauribile del Cigno” disegna la personalità e il peso artistico della Merlo. Fotografie, abiti di scena, manoscritti. Testimonianze esposte tutte insieme nelle sale dell’Arca, in largo San Matteo. Oggetti meticolosamente conservati e catalogati che ripercorrono i passi di un’icona dell’arte teramana.

Sulle pareti tante fotografie. Ritraggono le sue esibizioni nei teatri che l’hanno vista danzare. Spiccano alcuni dipinti a lei dedicati. Opere del pittore Giovanni Melarangelo, che con la Merlo ebbe un rapporto artistico speciale. “Dove il gesto incontra il segno”, e la descrizione che di questo incontro ha fatto il figlio Silvio conversando con i giornalisti.

Nel pomeriggio le sarà intitolato uno spazio in via Gramsci. “Il giusto riconoscimento, ha sottolineato il sindaco D’Alberto, a chi ha dato lustro alla citta“.

Alla presentazione della mostra, che chiuderà i battenti il 30 novembre, stamani c’erano, oltre ai figli Silvio e Andrea, il sindaco D’Alberto, l’assessore Filipponi, Paola Besutti dell’Università di Teramo, Maria Paola Lupo del Polo Museale e Ida Quintiliani, storica dell’arte.

Ascolta Andrea Paolini Merlo. Clicca sul link: https://youtu.be/2RVx3fdVVBc

Andrea Paolini Merlo

Ascolta il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto. Clicca sul link: https://youtu.be/CAeePwnTvvM

Il sindaco D’Alberto sulla mostra dedicata a Liliana Merlo

Enrico Squartini