Un luglio sotto media del 15/20% , la prima settimana di agosto idem. E’ quanto emerge da una ricognizione telefonica avuta con alcuni gestori di stabilimenti balneari sulla costa teramana. I dati del territorio, quindi, non si discostano molto da quelli nazionali dove si grida alla crisi. Una estate sottotono all’insegna del risparmio, qualcuno dice per via dei prezzi, diventati esorbitanti e non accessibili al consumatore medio.

Ci dice un balneatore, gestore di un importante chalet sulla costa nord teramana: “Non abbiamo ombrelloni liberi, a dire il vero, ma la frequenza in spiaggia è diminuita in quanto a giorni di permanenza. Prima, fin dal mese di giugno, era raro vedere ombrelloni vuoti, specie nei giorni festivi. Oggi, invece, pur avendo affittato regolarmente il “posto”, si viene meno“.

Voglia di diversificare l’attività nel tempo libero? Gestire meglio le proprie disponibilità finanziarie? I pareri sono diversi e talvolta contrastanti, ma la curva discendente del turismo marino si vede a occhio nudo.

E in montagna? Non abbiamo dati in proposito. Numeri che ci dicano il polso del turismo in quota e che scopriremo a stagione finita. Tuttavia l’impressione è che la situazione non si discosti molto, anche se le vacanze in montagna, considerate più costose, è opinione comune che siano riservate a un turismo più abbiente.

Ora si aspetta la settimana di Ferragosto, tradizionalmente dedicata alla vacanza al grido di “portafogli libero!”. Chissà se la tradizione terrà fede?

E.S.