In un comunicato, Fratelli d’Italia Roseto degli Abruzzi contesta la narrazione dell’amministrazione comunale guidata da Mario Nugnes riguardo agli interventi di riqualificazione del PalaMaggetti, sostenendo che il merito sia da attribuire esclusivamente alla Regione Abruzzo e alla giunta regionale presieduta da Marco Marsilio.
“…il finanziamento è frutto di una programmazione regionale…”
Secondo Francesco Di Giuseppe, capogruppo FDI in consiglio comunale, “ancora una volta assistiamo a un tentativo dell’amministrazione Nugnes di prendersi meriti che non le spettano, piegando la realtà dei fatti a fini propagandistici”. Di Giuseppe sottolinea che il finanziamento da 2 milioni di euro, ottenuto tramite i fondi FSC 2021-2027, è frutto di una programmazione regionale e non di una richiesta del Comune. A supporto di questa tesi, cita la richiesta formale inviata dal Comune alla Regione il 22 dicembre 2023, in cui il PalaMaggetti non figurava tra le priorità.

Il comunicato evidenzia che solo dopo l’inserimento d’ufficio da parte della Regione, il Comune ha predisposto una scheda tecnica da 1,1 milioni di euro, poi ampliata fino a 2 milioni. Anche l’intervento sui nuovi tabelloni LED, secondo FDI, era già previsto nel piano regionale, con una stima di 90.000 euro, e non sarebbe frutto dell’iniziativa del consigliere regionale Enio Pavone, come sostenuto dall’amministrazione.
“…Francesco Di Giuseppe, quando lavorava in regione, salvò il progetto…”
Umberto Valentini, coordinatore cittadino di FDI, aggiunge: “Lo dichiaro senza esitazioni: l’amministrazione dovrebbe ringraziare il nostro capogruppo Francesco Di Giuseppe che a inizio gennaio 2024, quando lavorava in Regione Abruzzo, salvò questo progetto che rischiava di saltare a causa di gravi inadempienze degli uffici comunali”.
Il comunicato si conclude con un appello alla Regione affinché vigili sulla fase di attuazione del progetto, sottolineando la necessità di “rigore, capacità e trasparenza” nella gestione dei fondi da parte del Comune. Fratelli d’Italia ribadisce il proprio impegno nel garantire che “la verità venga sempre raccontata per quella che è”.













