94 milioni di euro già disponibili, ma altri arriveranno, per 61 appartamenti da ricostruire. 1500 persone circa coinvolte. Sono i dati emersi stamani nel corso di un incontro con la Stampa nella sede dell’Ater, in via Roma a Teramo. I particolari sono stati illustrati dal presidente Ater, Alfredo Grotta, dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli e dall’ingegner Piergiorgio Tittarelli. Un lavoro già cominciato ieri con l’abbattimento di alcune palazzine a Colleatterrato, in via Giovanni XXIII, in una zona, ha sottolineato Castelli, che “rappresenta un unicum in quanto a danni sismici“.

“Il nostro obiettivo” – ha inoltre aggiunto il presidente Grotta – “è quello di completare la ricostruzione nell’ambito del mandato. I fondi saranno sicuramente raddoppiati nel tempo e daremo alle famiglie case sicure , moderne ed efficienti energeticamente“

I dettagli nell’intervento del presidente Ater, Alfredo Grotta:

“Con questo cronoprogramma, la ricostruzione dell’ edilizia residenziale pubblica assume finalmente ordine chiaro e condiviso: restituire alle famiglie sfollate le proprie abitazioni entro la fine del mandato.

Si tratta di un risultato importante. frutto di un lavoro intenso svolto negli ultimi mesi insieme agli uffici tecnici dell’ATER e alla struttura commissariale. Abbiamo voluto offrire un messaggio di serietà trasparenza e rispetto nei confronti delle famiglie coinvolte: sono 1.477 le persone interessate dal processo di ricostruzione, di cui 1. 123 risultano essere sfollati ATER Complessivamente, gli interventi
programmati riguardano 61 edifici danneggiati, per un totale di 94,8 milioni di euro, di cui oltre 70 milioni concentrati nel SOlo Comune di Teramo che rappresenta il cuore più colpito dal sisma per numero di famiglie da riportare a casa.
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Sappiamo bene che le procedure sono complesse e non tutte le variabili sono sotto controllo. Qualche gara fissata per il 2025 potrebbe slittare al 2026, così come alcune previste nel 2026 potrebbero concludersi nei primi mesi del 2027. Ma il messaggio è chiaro e forte: restituire le case entro la fine del mandato. Questo è il nostro obiettivo. e questo è il patto che oggi rinnoviamo con cittadini.

Un patto che abbiamo voluto siglare non con le parole ma con fatti: proprio mentre presentiamo il cronoprogramma, sono partite le prime quattro demolizioni a Colleatterrato, affidate nel 2023, a dimostrazione che il percorso è concreto e già in atto.

Un ringraziamento sincero va al Commissario Straordinario per la Ricostruzione, senatore Guido Castelli, che con una visione illuminata e pragmatica ha sostenuto un approccio nuovo, orientato alla chiarezza, alla programmazione O al rispetto delle comunità. Allo stesso modo, un sentito ringraziamento va a Vincenzo Rivera Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo che guida con competenza non solo la struttura tecnica regionale ma anche 14 degli interventi previsti dal cronoprogramma, in qualità di soggetto attuatore.

Un doveroso riconoscimento va anche al Consiglio di Amministrazione dellATER Teramo, che ha condiviso con convinzione ogni scelta strategica e sostenuto questo percorso con senso di responsabilita e spirito di servizio. Il contributo collegiale del CdA è stato fondamentale per definire una visione comune, ambiziosa ma concreta.

Solo grazie a una cooperazione istituzionale seria e coordinata è stato possibile arrivare a questo risultato. L’obiettivo è
sfidante, ma oggi abbiamo gli strumenti, le risorse e una direzione chiara”.

LE INTERVISTE:

Alfredo Grotta, presidente Ater Teramo: Clicca sul link

https://youtu.be/28crXkgVqh0

Guido Castelli, commissario alla ricostruzione. Clicca sul link:

https://youtu.be/59f4GHjNToM