Il direttivo regionale di Azione Abruzzo segna un passo verso la costruzione di “un’alternativa riformista e credibile nella regione“. Se ne è discusso nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle quattro province, e con la presenza del capogruppo in consiglio regionale Enio Pavone, del deputato e segretario regionale Giulio Sottanelli, e del presidente regionale Raffaele Bonanni, già segretario nazionale CISL.
L’incontro è stato caratterizzato da un “confronto approfondito sull’organizzazione del partito a livello regionale e provinciale,” con una forte enfasi sull’importanza dell’unità interna. Come si legge in un comunicato, l’unità è considerata “condizione per costruire un’alternativa credibile e riformista in Abruzzo.“
Al centro del dibattito, il partito ha ribadito il richiamo alla sua “tradizione popolare, liberale e repubblicana,” invitando al dialogo con altri soggetti politici e civici che condividono questi valori.
Dalla discussione è emerso un documento politico che sarà reso pubblico nei prossimi giorni. Questo documento mira ad avviare un “percorso partecipato per la nascita di una costituente abruzzese,” con l’obiettivo di aggregare energie riformiste e forze civiche. L’iniziativa punta a rafforzare la presenza di un centro politico in Abruzzo, capace di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.
Durante la direzione sono state ufficializzate anche alcune nomine chiave: Giovanni Luciano è stato nominato nuovo coordinatore dei tavoli tematici, Giuseppe Di Pangrazio assumerà l’incarico di vicesegretario con delega all’organizzazione del partito sul territorio regionale.
In chiusura dei lavori, è stato avviato un progetto per l’elaborazione di una proposta politica incentrata sui punti di forza dell’Abruzzo. Un lavoro, sviluppato nei prossimi mesi, che mira a “dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini e dei territori, consolidando l’impegno di Azione per lo sviluppo regionale“.













