Una complessa architettura criminale volta all’evasione fiscale e contributiva è stata smantellata dai Finanzieri della Compagnia di Lanciano, che hanno posto sotto sequestro beni immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie per un valore complessivo di oltre 1,4 milioni di euro. L’operazione ha svelato un sofisticato sistema fraudolento messo in atto da un’azienda operante nel settore della produzione e confezionamento di olio d’oliva.

Le indagini hanno rivelato che l’azienda committente aveva esternalizzato i servizi di manodopera a una società di fatto gestita dal medesimo gruppo imprenditoriale. Questa entità, agendo come una vera e propria “bad company”, era stata costituita appositamente per accumulare debiti previdenziali e tributari, pur essendo priva di beni patrimoniali. Grazie a questa manovra, l’azienda principale ha potuto beneficiare nel tempo di forza lavoro a tariffe vantaggiose, eludendo i costi del personale previsti dalla legge. Parallelamente, la società fornitrice dei servizi di manodopera accumulava un debito consistente nei confronti dell’Erario, omettendo adempimenti fiscali e previdenziali per oltre 800 mila euro.

Le investigazioni, supportate dalle testimonianze di tutti i dipendenti, hanno evidenziato come la società di servizi interinali avesse di fatto soppiantato un’altra entità giuridica, fallita e anch’essa riconducibile alla medesima proprietà, assumendo la totalità dei lavoratori in un fenomeno definito “transumanza”. È emerso inoltre che il potere direttivo e organizzativo del personale era sempre rimasto in capo all’impresa committente, disvelando la natura fittizia dell’esternalizzazione.

Al termine delle investigazioni, due soggetti sono stati iscritti nel Registro degli indagati per i reati di emissione e presentazione di fatture relative a operazioni inesistenti. Per loro vige il principio giuridico di non colpevolezza fino all’ultimo grado di giudizio. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha quindi emesso un provvedimento di sequestro preventivo per un ammontare di 1.405.047,12 euro, colpendo beni e risorse riconducibili all’operazione fraudolenta. L’intervento della Guardia di Finanza di Lanciano segna un importante passo nella lotta contro l’evasione fiscale e le pratiche illecite nel mondo imprenditoriale.



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