Azione ha presentato una serie di emendamenti al “Ddl Montagna” volti a rafforzare la didattica e il supporto al personale scolastico nelle aree interne e montane. Il deputato Giulio Sottanelli, in un comunicato, ha tuttavia espresso rammarico per la mancata approvazione delle proposte.

Tra le richieste principali, spicca l’incentivo al tempo pieno e alle attività di doposcuola attraverso un incremento delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. “È una battaglia che stiamo portando avanti con determinazione,” ha dichiarato Sottanelli, sottolineando l’importanza di tali misure per lo sviluppo educativo dei giovani.

Azione ha inoltre proposto il riconoscimento di un’indennità di sede per il personale che opera nelle scuole di montagna. Questa indennità sarebbe parametrata al disagio della località e alla distanza dal capoluogo di provincia, un incentivo volto a valorizzare il lavoro di chi opera in contesti più complessi.

Un altro punto chiave degli emendamenti riguarda l’incremento dell’organico del personale ATA, ritenuto “essenziale” per il funzionamento degli istituti scolastici. Infine, il partito ha insistito sull’investimento nel digitale, proponendo di destinare una parte del Fondo per l’acquisto di strumenti tecnologici, dando priorità alle scuole situate in aree prive di adeguate infrastrutture di collegamento.

Si tratta di risposte precise e dispiace che non siano state approvate,” ha affermato Sottanelli. Nonostante il setback, il deputato ha assicurato che “come Azione, continueremo ad attivarci in ogni provvedimento e in tutte le sedi per rispondere alle esigenze dei nostri giovani e delle aree interne.”


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