A Silvi, informa una nota di Italia Viva, l’estate 2025 inizia all’insegna dell’emergenza idrica. Già nelle prime settimane di giugno, diverse zone del comune sono alle prese con cali di pressione, interruzioni del servizio e persino assenza totale di acqua. Un problema che colpisce residenti, attività commerciali e strutture turistiche, mettendo in seria difficoltà una città dalla forte vocazione turistica.
A sollevare l’allarme è il segretario Ernesto Mariani: “A Silvi la carenza idrica si manifesta in modo anticipato e grave, segnando un’emergenza che non possiamo più ignorare.” Il partito, attraverso il comunicato, che riportiamo in sintesi, ha denunciato non solo l’entità del problema, ma anche la sua natura strutturale, sottolineando come la dispersione idrica sia ormai una criticità cronica in tutto il territorio.
Secondo dati ISTAT citati da Italia Viva, in Italia si perdono in media 157 litri d’acqua al giorno per abitante. In Abruzzo la situazione è ancor più critica, con una dispersione che supera il 60% dell’acqua immessa nelle reti – pari a circa 340 litri per persona ogni giorno. Anche il Teramano, nonostante una percentuale più bassa di perdite (27,9%), spreca oltre 150 litri al giorno per abitante. “Ogni giorno – afferma il partito – si perde più acqua di quanta ne venga effettivamente utilizzata.”
Italia Viva nella nota chiede risposte immediate e concrete. Tra le richieste: interventi urgenti degli enti gestori, trasparenza sulla reale portata del problema, un piano strutturale di investimenti per la modernizzazione delle reti, e la creazione di una cabina di regia politica a livello intercomunale per affrontare insieme la crisi idrica.
L’amministrazione comunale ha replicato annunciando l’apertura di un tavolo tecnico con Regione Abruzzo e gestori del servizio idrico. Tra le misure previste: il ripristino di pozzi come “Vomano 1” e l’inserimento del territorio nei progetti finanziati dal PNRR. Ma Italia Viva non si accontenta di rassicurazioni: “Serve chiarezza sui tempi, sulle procedure avviate e sulla data di realizzazione degli interventi,” dice Mariani.
Il nodo resta il peso dell’emergenza su una città di 15.455 abitanti, dove il turismo rappresenta una risorsa chiave. L’acqua non è solo una questione di servizi essenziali, ma un fattore decisivo per la tenuta economica e l’attrattività della città.
“I cittadini non possono più accettare che ogni estate si ripetano le stesse difficoltà, senza un piano strutturale vero,” conclude Mariani, assicurando che Italia Viva continuerà a monitorare la situazione e a incalzare le istituzioni per ottenere soluzioni durature.














Lascia un commento