Un’operazione congiunta di Carabinieri NOE e Guardia di Finanza ha portato allo smantellamento di una rete criminale specializzata nella simulazione di incidenti stradali per frodare le compagnie assicurative. L’indagine, coordinata dalla Procura di Pescara, ha identificato 57 persone indagate tra Abruzzo, Marche e Umbria.
L’inchiesta, avviata a gennaio 2023 ma con radici in precedenti attività investigative del 2022, ha rivelato un sistema ben organizzato che coinvolgeva avvocati, medici, professionisti sanitari e individui compiacenti. Questi ultimi fungevano da “attori” simulando lesioni inesistenti o gonfiando traumi pregressi per ottenere risarcimenti elevati.
I magistrati hanno disposto gli arresti domiciliari per uno degli indagati, J.B., e la richiesta di giudizio per tutti gli altri. Il danno stimato alle compagnie assicurative supera i 700.000 euro, derivante da falsi incidenti, certificazioni mediche contraffatte e referti manipolati.
Il promotore dell’organizzazione, residente nel chietino, gestiva i rapporti con legali e medici, coordinando la creazione della documentazione necessaria per le richieste fraudolente. Le indagini hanno evidenziato che alcune delle manovre simulate per inscenare gli incidenti avrebbero potuto causare sinistri reali, mettendo a rischio la sicurezza stradale.
La Procura ha disposto il sequestro preventivo di beni per circa 700.000 euro, inclusi 13 conti correnti bancari, immobili e quote societarie appartenenti a sei indagati chiave. L’operazione rappresenta un passo significativo nella lotta alle frodi assicurative.














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