Redazione
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, non usa mezzi termini nel commentare l’esito del recente referendum e le elezioni amministrative di Ortona, sottolineando un presunto “fallimento totale” della sinistra e la crescente affermazione del suo partito.
Secondo Verrecchia, il referendum promosso dalla sinistra si è rivelato uno spreco di risorse pubbliche, costato milioni di euro ai cittadini senza alcun beneficio reale e dimostrando la distanza tra le “battaglie ideologiche” della sinistra e la “realtà del Paese”. Il consigliere accusa la sinistra di aver condotto un’operazione “priva di sostanza” e “tutta interna”, priva di incidenza sul panorama istituzionale e priva di credibilità. Verrecchia critica inoltre la sinistra abruzzese per il suo silenzio sullo “sperpero di risorse” per un’iniziativa che definisce “inutile”, contrapponendo l’azione di Fratelli d’Italia, focalizzata su “risposte concrete e investimenti mirati”.
Nel commentare l’esito delle elezioni amministrative a Ortona, Verrecchia celebra la “vittoria netta” di Fratelli d’Italia con il neo sindaco Angelo Di Nardo, definendola una conferma del “crescente consenso” verso la proposta politica del partito. La vittoria a Ortona, dopo quella di Sulmona, dimostrerebbe la “debolezza della sinistra”, che non solo ha perso ma non è riuscita nemmeno a raggiungere il ballottaggio. Secondo Verrecchia, i temi sbandierati dalla sinistra in campagna elettorale non hanno convinto gli elettori, evidenziando l’incredibilità della loro proposta politica. Il consigliere conclude congratulandosi con Di Nardo e la classe dirigente di FdI, augurando loro un proficuo lavoro per un “progetto serio e concreto per Ortona”.














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