Dalla redazione
È partita ufficialmente in tutta Italia la mobilitazione di Coldiretti contro il cibo sintetico, un’iniziativa di vasta portata che vede impegnata anche la Presidente della Camera di Commercio Gran Sasso, Antonella Ballone. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: raccogliere firme su tutto il territorio nazionale per promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, salvaguardando il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del Made in Italy.
“È una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy,” ha commentato la presidente Ballone sulla sua pagina social, sottolineando la gravità della minaccia rappresentata dalle nuove frontiere del cibo prodotto in laboratorio. La battaglia si estende dalla carne “coltivata” in bioreattori al latte “senza mucche”, fino al pesce “senza mari, laghi e fiumi”, prodotti che, secondo Coldiretti e i suoi sostenitori, minano i principi della tradizione agricola e zootecnica italiana.
I cittadini sono invitati a partecipare attivamente, esprimendo il proprio dissenso verso un modello alimentare che si discosta radicalmente dalla naturalità e dalla qualità che da sempre contraddistinguono il cibo italiano.

L’iniziativa di Coldiretti mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui potenziali rischi del cibo sintetico, non solo in termini economici per il settore agroalimentare, ma anche per la salute dei consumatori e per la tutela del paesaggio e delle tradizioni rurali. La richiesta di una normativa chiara e restrittiva è vista come un passo fondamentale per difendere un patrimonio inestimabile e garantire un futuro sostenibile per l’agricoltura e l’allevamento del nostro Paese.
La palla passa ora ai cittadini, chiamati a esprimere con la propria firma la volontà di preservare l’autenticità e la genuinità del cibo italiano, un valore riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La mobilitazione “Stop Cibo Falso!” si preannuncia come una delle battaglie cruciali per il futuro dell’alimentazione Made in Italy.













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