Il colonnello Pasquale Saccone, comandante provinciale dei Carabinieri, traccia un bilancio positivo dell’attività anticrimine nel teramano. Lo fa in occasione di una conferenza stampa durante la quale presenta l’appuntamento che si terrà in serata, a piazza Martiri della Libertà, per celebrare il 211esimo anniversario della fondazione dell’Arma. Una manifestazione impegnativa, fa trapelare con soddisfazione il colonnello.

Entrando nei particolari del lavoro svolto, le statische sono favorevoli. Sono diminuiti i furti del 23per cento e le truffe agli anziani del 50 per cento, truffe meglio conosciute nella vulgata popolare, come quelle del “finto carabiniere”. Quest’ultimo dato il colonnello lo annuncia con orgoglio, rivendicando il merito dei Carabinieri nell’opera di sensibilizzazione svolta nei comuni verso la popolazione anziana. Non tralascia, il colonnello, neanche i successi della sua Compagnia nell’aver risolto casi importanti di omicidio e il praticamente azzerato numero dell’assalto ai bancomat. “I responsabili dell’assalto al bancomat di Martinsicuro, ha precisato, sono stati catturati fuori regione grazie anche alla nostra opera di investigazione”.

Il suo rammarico Saccone lo evidenzia invece nei reati legati al codice rosso, purtroppo una piaga nazionale in crescita alla quale l’Arma, tuttavia, risponde con la “Sala Rosa”. Un luogo discreto all’interno della caserma dove le donne che si sentono in pericolo possono incontrare del personale specializzato che porterà loro supporto.

Un nota di particolare importanza, il colonnello Pasquale Saccone la riserva agli omicidi insoluti nell’ultimo ventennio. Due i casi ai quali rivolge particolare attenzione e che i carabinieri e la magistratura si accingono a riaprire, grazie alle nuove tecniche di investigazione: l’omicidio di Renato Bellisari, il 77enne trovato assassinato nel 2015 nella sua casa di Intermesoli e il doppio omicidio dei coniugi Masi, a Nereto, nel 2005. Quest’ultimo, un episodio che colpì particolarmente l’opinione pubblica per l’efferatezza dell’esecuzione e per la professione di avvocato penalista che esercitava l’uomo.

Al termine della conferenza stampa e alla presenza del Prefetto Fabrizio Stelo, nel corso di una breve cerimonia all’interno della caserma Porrani, una composizione di fiori è stata deposta ai piedi della stele che ricorda i caduti dell’Arma. (Nel video)

Il Prefetto Stelo e il colonnello Saccone rendono omaggio alla stele dei
Carabinieri periti in servizio

(Video). Il colonnello Pasquale Saccone traccia il bilancio dell’attività dell’Arma

https://youtu.be/YuKQTPCyD1

ENRICO SQUARTINI


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