Importanti novità emergono dall’incontro tecnico-istituzionale che si è tenuto oggi a Palazzo Silone, convocato dall’assessore regionale Umberto D’Annuntiis per discutere della programmata chiusura del ponte Paladini sulla SS 80 nel comune di Crognaleto, probabilmente prevista per il 3 giugno. L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’ANAS e dei sindaci dei comuni interessati.

“È stato un incontro positivo e sento di ringraziare a nome di tutti i presenti l’ANAS per il grande lavoro fatto sulla SS80 e la disponibilità manifestata oggi,” ha dichiarato l’assessore D’Annuntiis al termine della riunione. A seguito di un ampio confronto con i primi cittadini, è stata accolta la proposta dell’assessore di dare mandato all’ANAS di valutare concretamente la possibilità di individuare e realizzare un percorso alternativo al ponte Paladini prima della sua chiusura definitiva.

L’assessore D’Annuntiis ha tenuto a sottolineare come la chiusura del ponte Paladini resti un intervento indispensabile e strategico, motivato principalmente dalle condizioni di elevata pericolosità in cui versa la struttura. “Non possiamo più attendere, soprattutto per la sicurezza di chi transita su quelle strade,” ha ribadito l’assessore.

Le opere di riqualificazione della SS80, di cui la chiusura del ponte Paladini fa parte, sono attese da circa cinquant’anni e rivestono oggi un’importanza ancora maggiore a causa delle recenti chiusure del traforo del Gran Sasso. In questo contesto, la SS80 assume un ruolo cruciale come arteria stradale alternativa.

“E’ di fondamentale importanza – ha concluso l’assessore D’Annuntiis – avere una strada adeguata ai tempi e soprattutto una percorrenza che garantisca sicurezza“.

La valutazione da parte di ANAS del possibile percorso alternativo richiederà uno studio approfondito delle caratteristiche del territorio e delle infrastrutture esistenti. I tempi necessari per tale valutazione non sono ancora stati definiti con precisione, ma l’impegno di tutte le parti è di procedere con la massima celerità, tenendo sempre come priorità la sicurezza dei cittadini e la funzionalità della viabilità nella zona. Resta da capire se il percorso alternativo, qualora ritenuto fattibile, potrà essere realizzato in tempi brevi tali da precedere la chiusura del ponte, o se la chiusura avverrà contestualmente all’avvio dei lavori per la nuova viabilità.


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