I Carabinieri di Pescara hanno eseguito stamani un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di nove soggetti nell’ambito dell’operazione denominata “Operazione Tre Piazze”. L’indagine appena conclusa ha portato all’individuazione e al presunto smantellamento di tre distinte aree di spaccio situate in via Lago di Capestrano, in via Gallero e via Caduti per il Servizio.

Le misure cautelari applicate includono arresti domiciliari per cinque persone, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre, e divieto di dimora nel comune di Pescara per un individuo. Uno di questi operava sebbene già fosse agli arresti domiciliari.

Le investigazioni avrebbero collegato le presunte attività di spaccio agli indagati, tutti ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riferito da Il Centro, gli indagati erano già noti alle forze dell’ordine e, per la maggior parte, operanti nel quartiere Rancitelli.

Nell’indagine è coinvolta ancheuna donna residente a Rancitelli. Insieme al compagno, avrebbe fatto dello spaccio la sua principale fonte di reddito. Le indagini avrebbero documentato oltre 50 cessioni di stupefacenti, con la donna che si presume si avvalesse di diversi collaboratori con ruoli specifici, tra cui vedette e persone addette alla consegna della droga. Le comunicazioni tra gli indagati e gli acquirenti sarebbero avvenute anche tramite frasi in codice.


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