Resta dietro le sbarre il 33enne magrebino, Zemmour Cherkaoui, accusato di tentato omicidio per aver ferito gravemente con una coltellata alla gola la sua ex compagna. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano nell’udienza che si è tenuta ieri. L’imputato ha riferito di non aver avuto l’intenzione di uccidere e si è detto disponibile a risarcire la vittima. La donna, intanto, è ancora in prognosi riservata. Le sue condizioni sono stabili, ma restano gravi.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, la vittima, una 38enne di origine straniera, sarebbe andata a casa dell’ex partner, a Luco dei Marsi, per risolvere una questione economica. La discussione sarebbe poi degenerata in una violenta discussione fino all’accoltellamento. Alla base del gesto, ha tuttavia raccontato l’indagato, ci sarebbero però motivi di gelosia. “Ho avuto l’impressione che avesse un altro e in me è scattato qualcosa di strano”, ha detto agli inquirenti in una dichiarazione riportata da Il Messaggero, “allora ho preso un coltello e l’ho colpita. Subito dopo, l’ho sollevata da terra e le ho dato da bere. Spaventato ho chiamato mio fratello e ho avuto la forza di chiamare anche i carabinieri”.

La Notizia:


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *