Il ragazzino quattrordicenne l’aveva pensata bene, dopo essersi impossessato della pistola di tipo sportivo del padre e aver cominciato con gli amici un gioco che poteva essere fatale. E così che dall’arma parte un colpo. Non si sa se al ragazzino stesso o se la pistola fosse nelle mani di uno dei suoi amici. La pallottola lo centra alla gamba. Alla madre il ragazzino racconta di un agguato, di un colpo di pistola sparato da un’auto nera, un’Audi, specifica, fuggita poi a tutta velocità.

In ospedale il ragazzino finisce sotto i ferri, mentre, da parte delle forze dell’ordine parte la caccia agli assalitori. Caccia alle farfalle, non per colpa loro, naturalmente. Il ragazzino alla fine racconta la verità e della pistola sottratta al padre.

La vicenda non finirà qui, Il padre potrebbe rispondere di omessa custodia dell’arma. La madre dovrà dimostrare che con le sue dichiarazioni, pur conoscendo la verità, abbia voluto appoggiare la teoria del figlio per evitare guai in famiglia. (fonte Il Centro)


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