Al presidente Marsilio non è andata giù l’occupazione della sala consigliare della Regione. Un’incursione in piena regola dell’opposizione, di alcuni sindacati e loro sostenitori che ha “consigliato” lo svolgimento della seduta nella sala Ipogea “per non far salire ulteriormente la tensione“. “Una decisone – dice Marsilio- presa per non essere costretti a chiamare la forza pubblica e far sgomberare l’aula, magari con qualche arresto tra i partecipanti“.
In una dichiarazione rilasciata alla Stampa, Marsilio sottolinea la gravità di quanto accaduto. “L’aula consigliare regionale – dice – gode dello stesso rango del Parlamento. Non si sono resi conto della gravità di ciò che hanno fatto”. Una Capitol Hill de nojantri , “senza corna e pelli di bisonte” , fa capire con una punta di ironia. Ricorda, Marsilio, la sortita dei sostenitori di Trump in Campidoglio, fortemente contestata a sinistra, facendo intuire che quello che non è consentito agli avversari lo è invece per loro. Principio di democrazia alla carta.
“Ho chiesto al presidente del Consiglio Regionale – ha aggiunto Marsilio – di ricostruire i fatti e denunciare i partecipanti. Atti del genere non possono rimanere impuniti“. Marsilio si è soffermato poi sugli aumenti Irpef decisi in Consiglio. “Non sarà un salasso per i redditi dei ceti medio-bassi. Ne saranno interessati i redditi netti oltre i 28mila euro, che calcolati al lordo sono un tetto ancora più alto“.

“Ci sorprende – aggiunge ancora Marsilio – che in Regioni come L’Emilia, Toscana e Umbria dove sono stati aumentati i bolli, l’Irap e le aliquote per tutti i redditi, non si sono viste bandiere rosse protestare. Ci si accorgerà presto – ha concluso – che per l’80 per cento delle buste paga non ci sarà un prelievo aggiuntivo. Tuteliamo tutte le fasce deboli e l’intero ceto medio“.














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