La Regione Abruzzo sta valutando una serie di interventi significativi per affrontare il debito strutturale del sistema sanitario, generato dalle Aziende Sanitarie Locali (Asl). Secondo quanto emerso dai lavori della commissione Bilancio del Consiglio regionale, le misure in discussione includono l’accentramento degli acquisti di beni e servizi, una riduzione del numero delle Asl e una programmazione più stringente per l’acquisto dei farmaci.

Un’altra misura potenzialmente impopolare allo studio è il blocco del turn over per il personale non sanitario, il che significherebbe un congelamento delle nuove assunzioni di personale amministrativo. L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha indicato queste azioni come “le linee strategiche della riforma complessiva della sanità“.

Queste misure si rendono necessarie a fronte di un debito sanitario che costringerà la Regione ad aumentare l’addizionale Irpef, con un incremento che varierà in base agli scaglioni di reddito. La decisione definitiva sull’aumento è attesa durante la seduta del Consiglio regionale del 3 aprile, una data in cui sono previste proteste da parte di sindacati, categorie produttive e cittadini.

Nel corso dei lavori della commissione Bilancio, è emerso un nuovo dato sul deficit del 2024 relativo ai piani di rientro delle Asl, giudicati inefficaci dalle opposizioni: il debito ammonterebbe a 180 milioni di euro, cifra da cui vanno sottratti circa 90 milioni di fondi accantonati a livello regionale e le previsioni per il 2025 non sono incoraggianti.

La Regione è impegnata in una corsa contro il tempo per pubblicare l’aumento dell’Irpef sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (Burat) in vista di un incontro con il tavolo di monitoraggio nazionale fissato per l’11 aprile. Inoltre, la riforma dell’addizionale Irpef a scaglioni di reddito deve essere recepita entro il 15 aprile.

Parallelamente, la maggioranza di centrodestra intende sollecitare la Commissione Salute nazionale per una revisione dei criteri di riparto dei fondi sanitari ministeriali, chiedendo una maggiore flessibilità per l’Abruzzo, data la vastità del suo territorio.

Il Piano operativo 2025-2027, illustrato dal direttore del Dipartimento Sanità, Emanuela Grimaldi, delinea la cornice programmatica per il futuro del sistema sanitario regionale e sarà oggetto di discussione con il Ministero e le parti sociali. La Grimaldi ha inoltre sottolineato che le linee strategiche sono state condivise con i direttori generali delle Asl e che il ruolo di programmazione e controllo del Dipartimento sarà rafforzato.

La situazione finanziaria delle Asl nel 2025 sarà più chiara entro il 30 aprile, quando le aziende inseriranno i dati nel Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). L’assessore Verì ha assicurato che il monitoraggio della situazione è su base mensile.


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