Oggi replica del consiglio comunale sui fatti del Delfico, dopo che la prima tornata ha visto il consesso senza il numero legale per la concessione del permesso a costruire i Mups alla Cona.

Una seduta piena di colpi di scena. Il professor Serpentini si incatena in aula. Un remake della prima protesta messa in atto all’epoca del sequestro del Delfico, sulla scalinata della scuola insieme al collega ed ex consigliere Befacchia. Core si siede provocatoriamente sui banchi dell’opposizione (foto in evidenza) come messaggio ai dissidenti della sua maggioranza indicando loro dove dovrebbero sedere. Lui voterà sì all’ordine del giorno, ma ce ne ha per tutti, con l’opposizione e con qualcuno della maggioranza.

Mistichelli, intanto, conferma il suo voto contrario, senza se e senza ma, per non aver avuto le rassicurazioni richieste sull’iter della rinascita del palazzo di piazza Dante. Lo stesso probabilmente farà Valentina Papa e per gli stessi motivi. Due interventi succedutisi a quello di Bartolini, il quale ha di fatto confermato quanto detto la volta scorsa.

Mistichelli annuncia il suo voto contrario

Pasquale Tiberii, dai banchi dell’opposizione ricorda quante volte sono state sottoposte alla maggioranze le alternative possibili per tenere la scuola in centro. Sottolinea quanto siano state ignorate le istanze dei cittadini residenti e delle imprese che in centro vivono.

Per Carlo Antonetti il Comune è stato commissariato dal presidente della provincia, “sindaco di Valle Castellana che voleva annettersi ad Ascoli Piceno e che con la riforma Del Rio non è neanche stato eletto dal popolo”.

Antonetti poi paventa la possibilità che si possano avere “conflitti d’interesse” di natura politica, tra consiglieri con la doppia funzione in Comune e in Provincia. Antonetti conclude il suo intervento esortando a fare “un passo indietro non approvando la delibera di oggi. Una prova di dignità a favore di tutta la città”.

Valentina Papa. Probabile il suo voto contrario

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