Il Consiglio Comunale di Teramo ha approvato ieri il bilancio di previsione per il triennio 2025-2027, insieme al Documento Unico di Programmazione (Dup). 115 milioni gli euro destinati agli investimenti nel 2025, una cifra che include i progetti legati al PNRR e alla ricostruzione post sisma.
Le voci principali del bilancio riguardano anche l’accensione di mutui per un totale di otto milioni, che saranno utilizzati per interventi come la riqualificazione delle palazzine di via Longo, l’acquisto della ex sede della Banca d’Italia e la realizzazione di un teatro provvisorio al Parco della Scienza. Il bilancio complessivo per il triennio ammonta a circa 215 milioni.
L’assessore Stefania Di Padova, illustrando i documenti in aula, ha sottolineato come il bilancio, nonostante l’aumento dei costi energetici, permetta di continuare a garantire i servizi alla cittadinanza, come mense, asili e trasporto scolastico.
Tuttavia, le scelte della maggioranza non sono passate inosservate all’opposizione, che ha duramente criticato il ricorso ai mutui, sottolineando la lentezza con cui vengono portati avanti alcuni progetti e cantieri. Alessio D’Egidio di Azione ha messo in evidenza la gestione dell’avanzo di cinque milioni di euro, utilizzato per il progetto del Bonolis, una spesa che secondo lui non ha risolto il problema dello stadio e avrebbe potuto essere destinata ad altre emergenze, via Longo, per esempio e la crisi del commercio. Carlo Antonetti di Forza Italia ha parlato delle ingenti somme sperperate, puntando l’indice sulla realizzazione del teatro provvisorio. Luca Corona, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato la mancanza di risoluzioni concrete su questioni irrisolte da anni, come la ricostruzione post-sisma. Ieri, intanto, registrata anche la protesta di Berardo Rabbuffo della Lega, secondo il quale le delibere approvate non sarebbero valide per irregolarità nello svolgimento del consiglio, annunciando un probabile ricorso in Procura. (Articolo in calce).













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