E’ sempre più probabile che la morte di Gabriele Giancaterino, il 32enne rinvenuto in casa a Pianella riverso a terra in un lago di sangue, sia l’esito di un gesto volontario. Nell’appartamento che il giovane architetto stava ristrutturando, è stata trovata una serie di coltelli. Ed è proprio con uno di questi che l’uomo si è probabilmente attinto volontariamente all’addome. Lo si presume, secondo quanto si apprende, dalla fatto che il coltello è stato ritrovato sotto la maglia, come se il giovane avesse avuto il gesto istintivo di tirarsela su prima di colpirsi.
Un colpo violento, generato da chissà quale stato d’animo, dal momento che nessuno nei giorni scorsi aveva notato cambiamenti nel suo comportamento. Giancaterino, riporta Il Centro, aveva chiesto la residenza a Pianella, e pochi giorni prima di morire si era recato all’ufficio anagrafe per avere notizie sulla conclusione della pratica. Il fatto che non abbia lasciato nessun biglietto di spiegazioni lascia tutti nell’oblio dell’incertezza e nel rammarico di non aver saputo cogliere in lui qualche segnale di un forte disagio.














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