Sulla morte di Martina Vichayte, la 26enne ucraina rotolata con la sua auto nel canale che attraversa la località di Dragonara, la magistratura ha aperto un fascicolo. La decisione nasce dalla mancanza del guardrail a protezione di quel tratto di strada, circostanza sulla quale la PM Lucia Anna Campo, titolare dell’indagine, vuole vederci chiaro.
Intanto emergono i tratti della giovane morta. Martina si trovava in Italia da 10 anni. Laureata in Lettere e Filosofia alla Sapienza, parlava correntemente quattro lingue, fatto che le aveva consentito di lavorare come receptionist negli alberghi della città. La notte dell’incidente la ragazza tornava dalla discoteca Amnesia, dove aveva passato la serata con gli amici e con il fidanzato. Poi il ritorno a casa fino alla tragedia.














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