Parole tranchant che non lasciano spazio a dubbi. La consigliera di maggioranza in quota Teramo Vive, Debora Fantozzi, sbatte la porta e se ne va: “Questi assessori non rappresentano i cittadini“. Una condanna senza appello scritta nella lettera di dimissioni dalle deleghe al parco Fluviale e agli eventi a lei assegnate, consegnata ai piani alti di via Carducci. E’ disposta ad un chiarimento , dice la Fantozzi, ma pare più una frase di rito che una volontà precisa. Un atto di coerenza e coraggio come pochi. Chapeau. Dote rara.
E ora? Qualcuno nel palazzo civico comincia a farsi domande sul futuro della maggioranza, invisa da molti, anche da chi a suo tempo le ha dato fiducia. Qualche follower, è rimasto, lo si legge sui social. Commentatori instancabili e fuori dal mondo. Un fatto religioso che scade nel fanatismo, più che un pensiero politico:
La lettera:
“La sottoscritta Fantozzi Debora Consigliere Comunale e Capogruppo della lista Civica Teramo Vive , del comune di Teramo, comunica ufficialmente la decisione irrevocabile di riconsegnare le deleghe relative alla gestione degli eventi e al parco fluviale. Questa scelta nasce dalla mia profonda divergenza con le recenti scelte degli assessori della giunta, i quali, a mio avviso, non rappresentano adeguatamente gli interessi dei cittadini né quelli dei consiglieri. Ritengo infatti che l’assetto attuale, che non prevede un adeguato confronto con le istanze del territorio, non possa più legittimare la mia partecipazione nelle funzioni delegate. Con la presente, pertanto, ritiro ufficialmente la mia responsabilità in materia di eventi e del parco fluviale, convinto che una gestione trasparente e partecipata richieda un impegno condiviso e responsabile da parte di tutti gli attori coinvolti. Ringrazio i cittadini e i colleghi per il sostegno finora ricevuto e mi dichiaro a disposizione per ogni ulteriore chiarimento“.
Debora Fantozzi
Consigliere Comunale e Capogruppo della lista Civica Teramo Vive














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