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Una riunione interlocutoria. Una delle tante che si sono viste in via Carducci tra esponenti dell’amministrazione e i piccoli imprenditori del Centro. Sul tavolo, cosa fare di questa città in sofferenza, in particolare di quella compresa tra le storiche mura, tratto distintivo dell’intero territorio, che le regole del marketing identificherebbero come il brand legato al nome di Teramo.
Proposte ci sono. Elencate dai commercianti come realizzabili. Riportare in centro gli uffici comunali, prima di tutto. Delocalizzati a suo tempo dal governo Sperandio, primo passo verso il declino. Riportare gli uffici “dentro le mura” sarebbe uno dei modi per ripopolare la città e farla rivivere. Aumentando anche la desiderata “vigilanza civica”, oggi carente perfino per chi di sicurezza si occupa. “Ci sono anche i locali – ha esordito il vice presidente del Consorzio Commercianti, Di Teodoro – Sono disponibili quelli in via Battisti dove una volta c’era lo store Di Dionisio. 350 metri quadri, o forse più, a due passi dai parcheggi e nello stesso tempo centrali. Soprattutto più economici di quelli occupati oggi“. Proposta accolta, ma realizzabile tra due o tre anni, la risposta laconica. Posizione non gradita dai commercianti che hanno sottolineato che come si sia fatto in fretta ad aprire i nuovi uffici a San Nicolò, si può fare lo stesso in centro, vista anche la disponibilità dei locali. Si è parlato anche di trasporto urbano, sia per quanto riguarda le linee da e per i quartieri, che da e per i parcheggi, a mezzo navette.

Sollevata anche la questione parcheggi, la necessità di abbattere i prezzi, almeno per le prime ore portandoli a 50 centesimi ed eventualmente di estendere le strisce blu verso zone attualmente e stranamente “graziate”, in modo da compensare i mancati introiti. In prossimità dei centri della grande distribuzione e San Nicolò a Tordino, per esempio. E il comune? Ha annunciato che parlerà con la società dei parcheggi, ha annunciato che cercherà un manager che risollevi il commercio, ha annunciato che… Ha annunciato, insomma.













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