Ieri a Città Sant’Angelo, è stata ufficialmente intitolata la piazza di via Salara a Norma Cossetto, giovane italiana martire delle atrocità delle foibe. La cerimonia, alla quale hanno partecipato il sindaco Matteo Perazzetti, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il parlamentare Guerino Testa e la presidente dell’Associazione Nazionale Giuliano Dalmati di Pescara, Donatella Bracali, ha suscitato un significativo momento di riflessione sulla memoria storica del nostro paese.

L’iniziativa ha visto anche la presenza di Mario Di Racca, testimone della tragedia dell’esodo istriano. Il presidente Sospiri ha sottolineato l’importanza dell’atto, rifiutando le polemiche politiche sollevate dalla minoranza, che avevano criticato l’intitolazione. “Intitolare la piazza a Norma Cossetto non è un atto eversivo, ma un richiamo a riannodare le fila di una nazione che troppo a lungo ha ignorato la parola ‘foibe’“, ha dichiarato.

L’intervento ha ricordato la figura di Norma Cossetto, una studentessa brillante e patriota, e ha respinto le critiche che cercavano di politicizzare l’evento. “Norma non era una fascista militante, ma una giovane che amava la sua terra, l’Istria, e che ha pagato con la vita per il solo fatto di essere italiana“, ha spiegato Sospiri.

La cerimonia è stata anche un’occasione per ribadire il messaggio di memoria e dignità verso tutte le vittime di quel tragico periodo storico. In risposta alle minacce di vandalismo sulla targa commemorativa, Sospiri ha assicurato che la città ripristinerà e pulirà la targa ogni volta che dovesse essere danneggiata. “Questo ricordo deve essere un monito per tutti“, ha concluso. (Fonte Ansa)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *