Scivola nuovamente sul parquet la speranza biancorossa di rimpinguare il proprio bottino in vista della seconda fase. Così come accaduto contro Val di Ceppo, la Mediterranea Teramo viene travolta da un diretto avversario per la lotta alla salvezza, sciupando per la seconda volta di fila un’occasione d’oro. Al suono della sirena della sfida andata in scena ieri sera al palasport dell’Acquaviva fra la Teramo a Spicchi e la Virtus Civitanova è quindi la formazione di coach Massimiliano Domizioli a gioire con merito per aver centrato una preziosa vittoria (67-91).

Coach Simone Stirpe: “abbiamo giocato non da squadra, ognuno per i fatti propri, senza intensità, senza cattiveria, senza capire come si debbano affrontare queste gare. Il primo responsabile di questo atteggiamento sono ovviamente io perchè sono l’allenatore e se mando in campo in questo modo la squadra vuol dire che sto sbagliando qualcosa. Ma dal match di Roseto in poi è successo qualcosa che ci ha fatto perdere quattro mesi di lavoro, quattro punti e la faccia.”. A fronte di questa situazione i biancorossi dovranno comunque ritrovare la compattezza perduta e rimettersi in carreggiata: “dobbiamo vendere cara la pelle e non come abbiamo fatto in queste due ultime gare. “Mi scuso infine con tutte le persone presenti all’Acquaviva – ha aggiunto Stirpe – con quelle che vedranno la partita, quelle che leggeranno che in due gare abbiamo preso quasi 200 punti segnandone 130. Siamo stati totalmente inadeguati!”.     

Mediterranea Teramo: Caroè 9, Moro, Marinelli 11, Fabris 6, Tommarelli, Mazzagatti 9, Massotti 16, Bosico ne, Laraia ne, Benzoni, Gueye 16, Luponetti. All. Stirpe

Virtus Civitanova: Santi 3, Montevidoni, Buccolini, Pavicevic 10, Liberati 5, De Florio 7, Odigie 13, Kiss 2, Kaba 37, Zilli 14, Luciani. All. Domizioli

parziali: 20-19, 34-44, 57-68, 67-91 (20-19, 14-25, 23-24, 10-23)

note: uscito per 5 falli Gueye (Teramo)


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