Il prossimo 5 marzo si terrà il processo per direttissima nei confronti di Fabio Ambrogi, Alessio Catelli e Vincenzo Fracassi, i tre tifosi de L’Aquila Calcio arrestati lunedì scorso dopo gli scontri verificatisi al termine della partita di Serie D con la Sambenedettese, allo stadio ‘Gran Sasso d’Italia’ dell’Aquila. I tre sono accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le loro identità sono state accertate grazie alle immagini delle riprese video, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica degli scontri.
Il giudice ha convalidato gli arresti e ha deciso di revocare i domiciliari per i tre tifosi, accogliendo la richiesta dei loro legali. Nonostante ciò, i tre dovranno presentarsi in caserma tre volte alla settimana per firmare. Inizialmente previsto per giorni scorsi, il processo è stato rinviato al 5 marzo in seguito alla richiesta degli avvocati di poter presentare ulteriori difese.
Intanto, uno dei tre tifosi ha già ricevuto il Daspo, il provvedimento che vieta la partecipazione a manifestazioni sportive, e nei prossimi giorni il provvedimento sarà notificato anche agli altri due. Le indagini della Digos sono ancora in corso per identificare ulteriori responsabili degli scontri, che potrebbero essere colpiti dal Daspo per un periodo di cinque anni. Secondo quanto riferito dal giudice sportivo, circa cento persone, provenienti da entrambe le tifoserie, sarebbero state coinvolte negli scontri.














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