Lanciano (Chieti) – Dopo oltre 14 mesi di silenzio, Michael Dennis Whitbread, il 75enne inglese accusato dell’omicidio della compagna Michele Faiers, ha finalmente deciso di confessare il delitto. Il suo racconto è stato reso nel corso del processo che si sta svolgendo davanti alla Corte d’Assise di Lanciano, a cui hanno preso parte anche le tre figlie della donna, uccisa il 29 ottobre 2023.

Whitbread ha dichiarato di aver preso il coltello dalla cucina e di averlo portato in camera da letto, dove avrebbe chiesto alla compagna di ucciderlo. Ma, secondo la sua versione, è stato lui stesso ad usare il coltello contro la donna, ponendo fine alla sua vita. In aula, l’imputato ha chiesto scusa alle figlie della vittima, esprimendo rimorso per quanto accaduto: “Avrei voluto non farlo”, ha spiegato.

L’imputato, già estradato dall’Inghilterra dove era fuggito dopo l’omicidio, aveva scelto di fare scena muta durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. Oggi, però, in un processo che segna un momento cruciale, ha deciso di parlare. Ha ammesso di essere stato lui a uccidere la donna con nove coltellate, pur affermando che non voleva farlo, ma che la situazione era sfuggita al suo controllo.

Il delitto è avvenuto in un casolare di contrada Verratti, a Casoli, dove la coppia viveva. Secondo quanto riferito da Whitbread, la relazione con Michele Faiers era stata segnata da gravi tensioni. L’uomo ha raccontato che la compagna, sospettando un tradimento, era diventata ossessivamente gelosa, soprattutto dopo un episodio accaduto nella notte di Capodanno del 2022. A suo dire, questi episodi di vessazioni verbali e fisiche da parte della donna avrebbero contribuito a far precipitare la situazione.

Le circostanze dell’omicidio sono state drammatiche: il corpo senza vita della donna è stato scoperto il 1° novembre, quando Whitbread era già fuggito in Inghilterra, dove è stato arrestato nel marzo 2024 a casa della figlia Chloe, a Shepshed, nel Devon. Dopo l’arresto, l’uomo è stato estradato in Italia per affrontare il processo.

Durante l’udienza, è intervenuto anche uno psichiatra forense, Raffaele De Leonardis, consulente di parte, che ha esaminato l’imputato. Il medico ha dichiarato che Whitbread soffre di disturbo ciclotimico, una condizione caratterizzata da sbalzi d’umore accentuati da depressione e abuso di alcol. De Leonardis ha inoltre stabilito che, al momento dell’omicidio, l’uomo fosse parzialmente incapace di intendere e volere, ma comunque in grado di partecipare al processo.

Nonostante le scuse espresse dall’imputato, le figlie di Michele Faiers non sembrano essere convinte dalla sua confessione. Il loro legale, Nadia Germanà Tascona, ha commentato: “Il punto importante è aver avuto questa ammissione di responsabilità non solo dal punto di vista processuale, ma anche umano, visto che Whitbread era compagno della mamma da tanto tempo. Le scuse non so quanto possano essere utili oggi.”

Il processo continuerà nelle prossime settimane, con le parti civili che attendono la giustizia per la morte di Michele Faiers, una tragica vittima di femminicidio. (Fonte Ansa)


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