Giovedì scorso, un tavolo istituzionale si è tenuto in Regione, convocato dall’Assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, per discutere della chiusura del punto vendita Cisalfa al centro commerciale Gran Sasso. Un incontro che ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, ma che ha anche sollevato polemiche per l’assenza della direzione del centro commerciale, che non ha partecipato per la seconda volta a un incontro istituzionale ritenendo di non poter interferire nelle decisioni dei singoli negozi.
Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e il vicepresidente della Provincia, Andrea Core, hanno espresso il loro disappunto riguardo l’atteggiamento della direzione, sottolineando che sebbene il centro commerciale non possa influire sulle decisioni dei singoli marchi, ha comunque una responsabilità sociale come principale attività commerciale del territorio.
La chiusura di Cisalfa – ha informato a suo tempo l’azienda – non è dovuta a una crisi del punto vendita, ma ai costi dell’affitto ritenuti troppo elevati. La vertenza coinvolge 10 dipendenti, di cui 8 a tempo indeterminato, rischiando di generare gravi difficoltà economiche per i lavoratori coinvolti.
I sindacati hanno chiesto una maggiore collaborazione, auspicando che il centro commerciale faciliti i contatti tra i marchi uscenti e quelli subentranti, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e la qualità del lavoro. La chiusura di Cisalfa, infatti, si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per il centro commerciale, che ha visto la chiusura di altri punti vendita negli ultimi mesi.














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