La procura sta valutando una serie di concause che hanno potuto determinare la morte di Luca Palmegiani, il giovane attivista 25enne di Forza Italia precipitato dal quarto piano dell’Hotel Suisse di Roccaraso, in via Roma. Acclarata la volontà suicida di un ragazzo che da tempo aveva manifestato segni di insofferenza e malesseri interiori, si dovrà accertare se l’epilogo sarebbe potuto essere diverso. Secondo quanto riporta Il Centro, dal momento dell’allarme, lanciato da una donna che passando ha assistito alla scena, sono passate più di due ore prima che al giovane fossero rivolte le prime cure. La donna avrebbe visto il giovane cadere su un albero, rialzarsi e poi cadere di nuovo. All’arrivo del 118 Luca era ancora vivo ed è morto più tardi all’ospedale dell’Aquila, dopo un primo ricovero a Castel di Sangro e la successiva decisione di trasferirlo al San Salvatore. Un tragitto però troppo lungo da fare su strada per via dell’indisponibilità dell’elicottero fermo a terra a causa del maltempo. 97 chilometri di distanza da fare in ambulanza in presenza di politraumi, sono tanti.

Le procedure dei soccorsi sono tuttavia sotto la lente degli inquirenti. Si dovrà verificare se tutti i protocolli sono stati rispettati. L’autopsia intanto ha confermato la morte per emorragie diffuse, conseguenza dei politraumi provocati dalla caduta. A questo proposito gli inquirenti hanno acquisito la cartella clinica.

La salma sarà con molta probabilità riconsegnata ai genitori questa mattina.


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