Si fanno sempre più ridotte le possibilità di ritrovare in vita i due escursionisti quarantenni riminesi, Luca Perazzini e Cristian Gualdi, rimasti intrappolati lungo la Valle dell’inferno, sul Gran Sasso, ad una quota di 2400 metri. La temperatura polare, il termometro ha raggiunto -15, difficilmente avrà lasciato grandi possibilità di sopravvivenza dopo tutto questo tempo. Il primo tentativo era già andato a vuoto nella giornata di ieri per vie delle forti raffiche di vento, soffiate ad oltre 100 chilometri orari. Oggi un guasto alla funivia a Fonte Cerreta ha ulteriormente complicato le operazioni, bloccando 11 dei soccorritori in un ostello in quota.

I due erano stati individuati nel canalone Moriggia Acitelli, sotto la vetta occidentale del Corno Grande. Con loro era stato anche possibile avere un primo contatto audio, ma ai soccorritori il tenore della conversazione aveva fatto pensare al peggio. La voce di uno dei due presentava già i segnali di un principio di assideramento. Le ricerche riprenderanno appena il meteo lo consentirà, sperando nel miracolo.


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