La storia della valanga che distrusse l’hotel Rigopiano nel 2017, portando via la vita a 29 persone, si avvia alla conclusione. Oggi, la Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sull’appello presentato dopo la sentenza di secondo grado. Ricordiamo che la tragedia di Rigopiano ha scosso l’Italia intera e ha sollevato molte domande sulle responsabilità di chi, quel giorno, avrebbe dovuto fare di più per salvare le persone intrappolate sotto la neve.

Il processo ha visto sul banco degli imputati diverse figure, tra cui il sindaco Lacchetta, i dirigenti della provincia D’Incecco e Di Blasio, il gestore dell’hotel di Tommaso e, non ultimi, i rappresentanti delle istituzioni che avrebbero dovuto coordinare i soccorsi tra cui il prefetto di Pescara, Provolo e il vice Bianco. Questi ultimi non avrebbero attivato in tempo i soccorsi. Oggi, i giudici della Cassazione dovranno valutare le richieste delle parti e decidere se confermare le condanne già emesse o se accogliere le richieste di assoluzione.

In particolare, si discute sulla possibilità di reinserire il reato di disastro tra le accuse e sull’opportunità di annullare le condanne inflitte all’ex prefetto di Pescara. La sentenza, attesa per domani o venerdì, metterà finalmente un punto alla vicenda giudiziaria, ma le ferite nel cuore delle famiglie delle vittime e della comunità intera resteranno indelebili.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *