Tra i monti della Laga entra nel vivo la raccolta dei marroni, un vero e proprio tesoro del territorio. Questa antica tradizione, radicata nella storia locale da oltre sette secoli, vede protagonista la varietà Castanea sativa L., riconosciuta dalla regione Abruzzo Prodotto Agricolo Tradizionale (PAT). Coltivati in un ambiente incontaminato, tra i 500 e i 1200 metri sul livello del mare, i castagni di Valle Castellana beneficiano di un clima fresco e di terreni fertili che conferiscono ai marroni un sapore unico. La coltivazione avviene nel rispetto dell’ambiente, senza l’utilizzo di prodotti chimici, preservando così la naturale fertilità del terreno.

La raccolta, che si protrae da ottobre a inizio novembre, è un momento di condivisione e di celebrazione per l’intera comunità. Una tradizione che ha lasciato un segno indelebile nel territorio, tanto da far nascere un record: a Valle Castellana si trova il Castagno di Nardò, uno degli esemplari più grandi e antichi d’Italia, simbolo di un legame profondo tra l’uomo e la natura. La fama dei marroni di Valle Castellana va ben oltre i confini regionali. Domani, 13 settembre, le telecamere RAI di “UnoMattina” saranno presenti tra i castagneti per raccontare al grande pubblico questa antica tradizione. “La valorizzazione del territorio nasce dalla conoscenza e consapevolezza di cosa si ha intorno a sé“, afferma Domenico Cornacchia, scrittore e residente a Santa Rufina di Valle Castellana, sottolineando l’importanza di promuovere le eccellenze locali. (Fonte Ansa)


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