L’incertezza aleggia sulla stagione invernale ai Prati di Tivo. Il giudice, chiamato a dirimere la controversia tra il gestore degli impianti, Marco Finori, e la Gran Sasso Teramano, ha rinviato la decisione al 25 gennaio prossimo. Una proroga che getta un’ombra sulla possibilità di riaprire la seggiovia e di garantire l’attività sciistica nella stazione. Nonostante le speranze di una rapida risoluzione, il giudice ha invitato le parti a cercare una conciliazione, rimandando al mittente la sua precedente proposta di acquisto degli impianti per un milione e mezzo di euro da parte di Finori . Una finestra aperta alla possibilità di trovare un accordo bonario tra le parti, evitando così una lunga e complessa battaglia legale.

La situazione rimane dunque in stallo, con il futuro della stagione invernale ai Prati di Tivo appeso a un filo e comunque nelle mani della Finori che, nel caso, dovrà adempiere a tutti gli obblighi per rendere la stazione operativa. Gli appassionati di sci e gli operatori turistici locali attendono l’esito dell’udienza di gennaio, sperando in una svolta positiva che possa salvare la stagione sciistica.


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