In occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, la CIA L’Aquila-Teramo ha richiamato l’attenzione sul contributo delle imprenditrici e delle lavoratrici agricole dell’Aquilano e del Teramano, sottolineando il loro ruolo nella produzione agroalimentare, nella tutela del paesaggio e della biodiversità e nel mantenimento della vitalità delle comunità delle aree interne. L’associazione evidenzia come, in territori caratterizzati da una forte vocazione agricola e dal rischio di spopolamento, la presenza femminile rappresenti un elemento importante per la tenuta sociale ed economica. Sul tema della conciliazione tra lavoro e vita privata è intervenuta Federica D’Antonio, presidente di Donne in Campo Abruzzo, che ha ricordato come le donne siano impegnate non solo nella gestione delle aziende agricole ma anche nell’assistenza alle famiglie e alle persone fragili. “Le donne rappresentano una presenza fondamentale nell’agricoltura e nella vita delle nostre comunità rurali. Il loro impegno non si esaurisce nella conduzione delle aziende e nei campi, ma si estende alla cura della famiglia e delle persone fragili, con responsabilità che spesso non ricevono il giusto riconoscimento”, ha affermato, evidenziando inoltre la necessità di servizi essenziali nelle aree interne e montane per garantire condizioni adeguate a chi sceglie di vivere e lavorare sul territorio. Tra gli esempi citati dalla confederazione figura Laura Sette, componente del Comitato Esecutivo di CIA Agricoltori Italiani e titolare dell’Azienda Agricola Sette di Pizzoli, specializzata nell’allevamento di bovini di razza Charolaise, indicata come esempio di continuità generazionale e di sviluppo dell’agricoltura di montagna. La CIA L’Aquila-Teramo chiede interventi volti a favorire pari opportunità, agevolare l’accesso al credito, rafforzare i servizi nelle aree interne e sostenere la crescita delle imprese agricole femminili e il ricambio generazionale. “Sostenere le donne rurali significa investire nel futuro dell’agricoltura, delle nostre comunità e della tenuta sociale del territorio”, concludono la presidente Annamaria Di Furia e il direttore Donato Di Marco.

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