Il Comune di Teramo, in collaborazione con diversi enti e associazioni, celebra l’80° anniversario della Liberazione con una due giorni di eventi il 24 e 25 aprile.

Giovedì 24 aprile si inizia alle 10:00 in largo San Matteo con “Braga e Delfico uniti per gli 80 anni della Liberazione”, un concerto del Braga e del Liceo Musicale alternato a letture degli studenti del Liceo Classico Melchiorre Delfico in ricordo di Leonardo Cocito. Saranno esposte opere sulla Resistenza di Sandro Melarangelo. Alle 12:00, sempre in largo San Matteo, sarà presentato il podcast “ResisTERe” sulla Resistenza teramana. Nel pomeriggio, alle 16:00, si terrà una passeggiata con letture e intermezzi musicali al “Giardino dei Giusti” a Colleparco. La giornata si concluderà alle 18:00 alla Casa del Patto per la Lettura con l’avvio della maratona di lettura di “M. La fine e il principio” con un intervento in collegamento di Antonio Scurati.

Venerdì 25 aprile, alle 9:45, partirà il corteo istituzionale da largo Madonna delle Grazie. Alle 10:15 in piazza Orsini verranno svelate le pietre d’inciampo dedicate ai martiri di Sella Ciarelli. Seguiranno interventi istituzionali al Monumento ai Caduti e la commemorazione alla Villa Comunale Stefano Bandini. Nel pomeriggio, alle 17:30 in largo San Matteo, si alterneranno riflessioni sulla pace, i diritti e l’Europa con momenti musicali e la partecipazione di diversi artisti e associazioni. La due giorni si concluderà alle 21:00 in largo San Matteo con il Concerto per la Liberazione a cura del Conservatorio “G.Braga”.

“La Liberazione del ’45, di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario, è stata innanzitutto una liberazione dalle guerre, che si è tradotta nel predominio del diritto, così come sancito successivamente dall’articolo 11 della Costituzione. Dalla Resistenza alla Liberazione”, che ha già visto lo svolgimento di importanti appuntamenti, abbiamo voluto promuovere una due giorni di eventi con appositi momenti di riflessione. In un periodo in cui la guerra è tornata prepotentemente a negare il diritto alla vita di migliaia di persone, in cui la dignità dell’uomo viene calpestata ogni giorno in diverse parti del mondo, nessuno di noi può sentirsi estraneo a quanto sta accadendo. A guidarci, oggi più che mai, devono essere proprio quei valori che hanno contraddistinto il processo di Liberazione dal nazifascismo e dai quali sono nati la nostra Repubblica e la nostra Costituzione”.


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