Scintille in Consiglio Comunale, stamani, tra il consigliere di Fratelli d’Italia Luca Corona e il presidente dell’assise Alberto Melarangelo. Al centro della discussione la calendarizzazione odierna della mozione relativa all’adozione del Taser da parte della Polizia Locale. Secondo Corona, non è necessaria un’altra votazione per aprire il dibattito, essendocene già stata una in un precedente consiglio. Ricostruzione che non trova d’accordo il presidente, il quale ribadisce la necessità di una nuova consultazione. A questo punto si registra la dura reazione di Corona, che accusa Melarangelo “di non essere credibile” e abbandona l’aula per protesta. Salta pertanto, anche oggi, la discussione sul capitolo Taser. L’apertura del Consiglio — che ha come argomenti centrali il Bilancio e il Documento Unico di Programmazione (DUP) — ha visto l’intervento del consigliere di maggioranza Andrea Core. Un incipit dedicato alla situazione dell’ASP1, con i 250 dipendenti senza stipendio e la necessità di un intervento del Comune sotto forma di moral suasion nei confronti della Regione, affinché acceleri nella soluzione del problema (azione giustificata dalla presenza di un rappresentante comunale nel consiglio dell’ente). Sul fronte dell’opposizione, Mario Cozzi di Forza Italia ha puntato il dito sulla solidità dei bilanci, “gestiti in maniera molto critica”. Cozzi ha ricordato i contenziosi aperti con alcuni dipendenti e le numerose richieste di risarcimento danni che rischiano di gravare sulle casse comunali, chiedendo la costituzione di una commissione di valutazione (ascolta l’intervista). Ha infine suggerito di destinare più fondi alla sicurezza, citando la rinnovata area della Stazione come zona da dotare prioritariamente di telecamere. La consigliera Caterina Provvisiero ha sollecitato l’amministrazione a occuparsi dell’abbattimento delle barriere architettoniche, della cura delle frazioni e delle esigenze del movimento rugbistico teramano, attualmente in cerca di una sede. Sulle spese di bilancio legate ai contenziosi a carico del Comune (pari a 5 milioni di euro), si è espressa anche la consigliera Maria Cristina Marroni, chiedendo “cosa si stia facendo per contenerli” e criticando la situazione debitoria del MO.TE, partecipata che pesa sulle casse comunali per quasi 600 mila euro. Per il consigliere di maggioranza Luca Malavolta, le affermazioni dell’opposizione andrebbero supportate da un’adeguata documentazione: “C’è il rischio, altrimenti, di ingenerare un ingiustificato allarmismo”. Rispondendo ai dubbi sul MO.TE, Malavolta ha precisato che della vicenda si sta occupando il Tribunale e che si tratta di una situazione comune a tante amministrazioni. Sul tema è riintervenuto anche Andrea Core, ricordando che “non si possono addebitare colpe su debiti che risalgono agli anni ’70”. Franco Fracassa di Futuro In ha tuttavia evidenziato alcuni debiti fuori bilancio imputabili all’attuale amministrazione, citando il caso di un funzionario che svolge mansioni superiori senza titolo, con ripercussioni economiche e sulla validità degli atti firmati. Sul MO.TE (di cui il Comune detiene circa la metà delle quote) ha aggiunto: “I suoi debiti, causati da chi non ha pagato la TARI nei territori di competenza, li pagheranno i cittadini teramani”. Ha infine richiamato l’attenzione sulle condizioni critiche dei ponti comunali, in particolare del Ponte San Francesco. In difesa dell’operato della giunta è intervenuto Luca Pilotti (PD), ricordando all’assise gli interventi che l’amministrazione ha portato avanti nonostante le problematiche affrontate, citando in particolare i lavori su strade e manutenzioni. Di parere opposto Berardo Rabbuffo della Lega, che ha espresso forti perplessità sul “bilancio in equilibrio”, elencando carenze su opere necessarie trascurate a vantaggio di altre e parlando di “irregolarità non solo formali ma anche sostanziali”. Rabbuffo ha poi concluso evidenziando come, su un bilancio di milioni di euro, siano stati stanziati “solamente 85 mila euro per le famiglie in difficoltà”. Per il sindaco Gianguido D’Alberto, quello del Comune di Teramo è un bilancio in equilibrio, che arriva al termine di una situazione finanziaria che “avrebbe messo in ginocchio chissà quanti altri Comuni”, ricordando inoltre l’avvenuto abbattimento della TARI per il secondo anno consecutivo. A margine della seduta e proprio sul fronte dei debiti futuri, si fa strada la notizia di una nuova linea d’azione legata al trasporto pubblico locale. La decisione arriva in seguito alla sentenza che impone al Comune di saldare 7 milioni di euro per aver perso un arbitrato con la Baltour, attuale gestore del servizio. Il primo cittadino ha ventilato l’ipotesi di sostituire la società teramana con la regionale TUA: un’operazione che comporterebbe l’ingresso del Comune nella società come partecipata, passando da una gestione affidata a terzi a una gestione in house. L’eventuale chiusura definitiva dei rapporti con Baltour dipenderà probabilmente anche dall’esito del ricorso.

Resta da rilevare, ancora una volta, l’assenza dall’ordine del giorno di due argomenti di forte interesse pubblico: la sicurezza della Polizia Locale, con lo stop alla discussione sull’adozione del Taser, e la rottamazione delle cartelle esattoriali. Quest’ultimo tema non sembra appassionare la maggioranza, ma porterebbe vantaggi sia ai cittadini meno abbienti sia alle casse comunali. L’abbattimento degli interessi e la rateizzazione del debito consentirebbero infatti a molti contribuenti di mettersi in regola senza sofferenze finanziarie, permettendo al contempo all’Ente di recuperare somme che altrimenti rischierebbero di andare perdute per sempre.