Attraverso una nota, che pubblichiamo integralmente, il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, interviene sulla vicenda della situazione che coinvolge l’ASP1, in particolare sulla mancata erogazione degli stipendi al personale impegato. La vicenda coinvolge anche la Casa di Riposo Rosina Rozzi, che si trova proprio nella cittadina vibratiana. Il Comunicato:

“Convocheremo un Consiglio Comunale in seduta straordinaria e urgente per approvare un Ordine del Giorno unitario per la tutela dei lavoratori, la continuità dei servizi per gli anziani, il nodo dei pignoramenti bancari e la richiesta alla Regione Abruzzo di chiarire competenze e risorse. Di fronte al cronicizzarsi della grave crisi finanziaria e gestionale che sta attraversando l’ASP 1 della Provincia di Teramo, l’Amministrazione Comunale di Nereto sta’ predisponendo la convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale. All’ordine del giorno della seduta vi sarà la discussione e l’approvazione di un atto di indirizzo politico forte e netto, volto a tutelare la Casa di Riposo “Rosina Rozzi”, i suoi ospiti e i diritti del personale operante. La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori (sia dipendenti diretti che operatori delle cooperative d’appalto) ha ormai superato ogni limite di sostenibilità: i continui ritardi nel pagamento delle spettanze retributive mettono a dura prova chi, ogni giorno con straordinaria abnegazione e senso di responsabilità, garantisce un servizio assistenziale delicatissimo ai nostri anziani. Una condizione di precarietà che non può più gravare esclusivamente sul buon senso degli operatori. Con questo provvedimento, il Comune di Nereto intende fare propria la battaglia dei sindacati e porre sul tavolo regionale questioni non più rinviabili. La legge regionale di riordino delle ex IPAB ha istituito l’Assemblea dei Portatori di Interesse, all’interno della quale il Comune di Nereto ha già provveduto a designare i propri rappresentanti (di maggioranza e minoranza). Tuttavia, ad oggi non è chiaro quali siano gli strumenti concreti e i poteri d’intervento effettivi concessi ai Comuni per incidere sulle decisioni e sul risanamento dell’Ente. La Regione deve chiarire qual è il ruolo che intende riservare ai territori. Risulta incomprensibile la condotta che permette azioni esecutive e pignoramenti sui conti dell’ASP 1 da parte degli istituti di credito. Trattandosi di azienda pubblica di servizi alla persona (almeno sulla carta così è stata definita) derivate da Enti Morali, appare inaccettabile la loro assimilazione a soggetti privati. Il Consiglio Chiederà un intervento fermo per fare valere la non pignorabilità delle somme vincolate al pagamento di stipendi, bollette, assicurazioni e servizi essenziali. Il Comune di Nereto e segnatamente la nostra amministrazione ha già dimostrato nei fatti il proprio sostegno al piano di risanamento guidato dalla gestione commissariale, approvando in passato cessioni e permute di terreni comunali adiacenti alla struttura per consentire l’ampliamento dei posti letto (anche per non autosufficienti) e favorire il definitivo accreditamento regionale. È tempo che a questi sforzi e responsabilità giuscontabili del Comune corrispondano atti concreti da parte della Regione. Non possiamo limitarci alle sole interlocuzioni informali o ai semplici appelli di sensibilizzazione, serve chiarezza sulle responsabilità e sulle risorse. Le cooperative che gestiscono i servizi devono garantire la propria solidità finanziaria e la Regione deve fare la sua parte per sbloccare gli stalli burocratici e finanziari. Il Consiglio Comunale di Nereto farà sicuramente proprie le istanze dei lavoratori e delle sigle sindacali e porterà la voce del territorio in tutte le sedi opportune. La data, l’orario e le modalità di svolgimento della seduta consiliare saranno resi noti nelle prossime ore tramite i canali ufficiali dell’Ente. La cittadinanza, le forze sociali e gli organi di stampa saranno invitati a seguire i lavori“.

Il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi